Le antiche pratiche di purificazione comprese nell’Hatha Yoga.
Gheranda Samhitā, è uno dei principali testi di Hatha Yoga (insieme alla Hathayoga Pradipikã e alla Śiva Samhitã), ad opera di Gheranda e del suo discepolo Chandakapali datato tra il XVI e IL XVII secolo, composto da 351 strofe organizzate in 7 capitoli:
shatkarma (purificazione); asana (posizioni); mudra (gesti); pratyahara (controllo della mente); pranayama (controllo del respire); dyana ( meditazione); samadhi (estasi).
In questo articolo, desidero parlarti degli shatkarma (shat= sei, karma=azione).
Consistono in sei gruppi di tecniche di pulizia dello yoga che possono darti una comprensione più profonda del funzionamento del tuo corpo, degli organi interni, della respirazione, delle forze vitali o delle energie più sottili che governano il tuo corpo. Lo stesso Patanjali, nei suoi Yoga Sutra, con il primo Niyama Saucha (la purezza), pone particolare enfasi alla purificazione del corpo all’inizio del cammino spirituale.
Queste pratiche sono infatti descritte nelle antiche Upanishad (upa-nisad = sedersi vicino, riferito al carattere esoterico dell’insegnamento, partecipato dal maestro al discepolo che, appunto sedeva vicino per apprendere questi trattati di varia estensione, risalenti ad un periodo compreso, tra il 700 e il 300 a. C., appartenenti alle varie scuole ispirate alle Samhita vediche, dedicate alla contemplazione o all’illustrazione delle verità supreme, dirette a rispondere alle domande pressanti dell’individuo, sull’origine e il destino dell’uomo, su quale ragione regga le varie vicende dell’esistenza, su quale sia il fondamento ultimo dell’universo e della vita; facenti parte quindi della “rivelazione”.)
Anche nell’Ayurveda sono utilizzati gli shatkarma per equilibrare i Dosha (umori del corpo), che in caso di squilibrio, porteranno come conseguenza la malattia.
Alcune di queste pratiche, risultano molto impegnative e lontane dalla nostra comprensione, basandomi sulla mia esperienza diretta, ho creato un percorso, semplice e adatto a tutti, per raggiungere un buon livello di consapevolezza e percezione del proprio corpo, che può portarti a vivere in armonia con te stesso, con il cibo e di conseguenza con la tua salute!
Il percorso comprende diverse pratiche come la depurazione dell’INTESTINO (Basti, Shank Prakshalana, Nauli), la pulizia profonda del FEGATO (Lavaggio Epatico), la pulizia di NASO-LINGUA, OCCHI, CERVELLO (Jala Neti, Trataka, Kapalabhati).
“Quando il corpo diventa magro, il viso risplende di gioia, Anahata-nada si manifesta e gli occhi sono chiari, il corpo è sano, bindu sotto controllo e l’appetito aumenta, allora si dovrebbe sapere che le Nadi sono purificate e il successo in Hatha Lo yoga si avvicina.
I sei tipi di doveri sono: Dhauti, Basti, Neti, Trataka, Nauti e Kapala Bhati.
Queste sono chiamate le sei azioni.
Questi sei tipi di azioni che purificano il corpo dovrebbero essere tenuti segreti.
Producono attributi straordinari e sono eseguiti con serietà dai migliori Yogi.” (Hatha Yoga Pradipika – Capitolo 2: Shatkarma e Pranayama – INDICAZIONI DI SUCCESSO NELLA PRATICA DELL’HATHA YOGA)

NASO: “Il Neti è il pulitore del cervello e donatore della vista divina. Distrugge presto tutte le malattie delle regioni cervicali e scapolari.” Il Jala Neti consiste nella pulizia profonda dei passaggi nasali, rimuove muco, polveri inquinanti, previene le ostruzioni nel tratto naso-faringeo, contrasta la colonizzazione batterica nelle vie respiratorie. Rimedio naturale anche per chi soffre di allergia, sinusite, congestione nasale, raffreddore o alitosi, mantiene in salute orecchie, gola, occhi e acuisce l’olfatto. Favorisce lo scioglimento delle tensioni del viso, apporta una sensazione di calma e pace al cervello, aiuta ad alleviare l’ansia, portando armonia tra corpo e mente. Se praticato di mattina, aiuta a combattere la sonnolenza donando freschezza e leggerezza al capo. Ristabilisce il giusto equilibrio tra le due narici, i rispettivi emisferi cerebrali, e ajna chakra.
OCCHI: “Essendo calmo, si dovrebbe guardare fermamente un piccolo segno, finché gli occhi non si riempiono di lacrime. Questo è chiamato Trataka dagli acharya.”

La parola Trataka significa guardare, fissare. La tecnica più comune, nell’Hatha Yoga, consiste nel mantenere lo sguardo fisso su una fiamma di candela. Il corpo deve sedere immobile, davanti ad una candela accesa, posta all’altezza degli occhi e distante circa 60-70 cm. dal viso. Inizialmente gli occhi sono chiusi, poi quando ci si sente pronti si aprono e si mantiene lo sguardo fisso sul punto più luminoso della fiamma. Le palpebre non devono chiudersi mai. Questa fissità dello sguardo, provocherà, dopo alcuni minuti, una abbondante lacrimazione. A questo punto si deve smettere, chiudendo gli occhi. Ad occhi chiusi bisogna concentrare lo sguardo mentale sull’immagine impressa sulla retina fino a quando essa non svanisce, allora si riaprono gli occhi e si ricomincia Trataka. La durata del Trataka varia da 15 minuti a 20 minuti, e per scopi spirituali deve essere mantenuto più a lungo. “Trataka distrugge le malattie degli occhi e rimuove l’accidia, ecc. Dovrebbe essere tenuto segreto con molta attenzione, come una scatola di gioielli.”
CERVELLO: “Quando l’inspirazione e l’espirazione vengono eseguite molto rapidamente, come un paio di mantici di un fabbro, asciuga tutti i disturbi dall’eccesso di catarro, ed è noto come Kapala Bhati.”

“Quando il Pranayama viene eseguito dopo aver eliminato l’obesità causata dai difetti della flemma, mediante l’adempimento dei sei doveri, porta facilmente al successo.”
“Alcuni acharya (insegnanti) non sostengono nessun’altra pratica, essendo dell’opinione che tutte le impurità sono prosciugate dalla pratica del Pranayama.”
“Una volta stabilita la posizione, uno Yogi, maestro di se stesso, che mangia cibi salutari e moderati, dovrebbe praticare il pranayama, come istruito dal suo guru.”
“Essendo disturbata la respirazione, la mente diventa disturbata. Trattenendo la respirazione, lo Yogi ottiene stabilità mentale.”
“Finché l’aria (respirata) rimane nel corpo, si chiama vita. La morte consiste nel far uscire l’aria (respirare). È quindi necessario trattenere il respiro.”
“Quando l’intero sistema delle nadi, che è pieno di impurità, viene pulito, lo Yogi diventa in grado di controllare il Prana, pertanto, il Pranayama dovrebbe essere eseguito quotidianamente con satwika buddhi (intelletto libero da raja e tama o attività e pigrizia), al fine di scacciare le impurità della susumna.”
“Singhiozzo, asma, tosse, dolore alla testa, alle orecchie e agli occhi; questi ed altri vari tipi di malattie sono generati dal disturbo del respiro.”
“Quando le nadi si liberano dalle impurità, e appaiono i segni esteriori di successo, come il corpo magro e il colore luminoso, allora si dovrebbe essere certi del successo.”
“Rimuovendo le impurità si può trattenere l’aria, secondo il proprio desiderio e si aumenta l’appetito, si risveglia il suono divino e il corpo diventa sano.”
LAVAGGIO RENALE: I reni sono considerati le batterie del corpo, quì si trova l’energia yin, perché conservano la nostra energia profonda, quella che ci serve nelle situazioni impegnative, per questo, una loro disfunzione segnala una necessità di energia, inoltre, sono collegati all’emozione della paura. La paura profonda, ancestrale, che ci accompagna dalla notte dei tempi.
Se i reni sono il punto debole del corpo è probabile riscontrare una paura esistenziale radicata.

Tra queste paure c’è anche quella dell’abbandono.
E’ possibile che chi si senta abbandonato, a torto o a ragione, possa sviluppare calcoli, infezioni, ipertensione.
I reni sono organi molto delicati che filtrano il sangue continuamente, per un equivalente di millecinquecento litri al giorno.
Per vari motivi (disidratazione, dieta inadeguata, scarsa digestione, stress e stile di vita irregolare), possono formarsi dei calcoli che normalmente non sembrano dare fastidio, ma quando si ingrossano possono dare origine a coliche molto dolorose che possono danneggiare i reni e il resto dell’organismo. I reni hanno un ruolo nella produzione della vitamina D, indispensabile al benessere. Governano il movimento Acqua, sono legati alle ossa, al sistema nervoso, all’Inverno, al freddo.
– Un giorno Chandakapali andò alla capanna di gheranda. Dopo essersi inchinato educatamente, egli umilmente chiese a Gheranda: “Signore dello Yoga, io ora voglio conoscere lo Yoga del corpo, la fonte della conoscenza della Realtà Fondamentale. Signore dello Yoga, parla, oh Maestro”. “Sicuramente hai fatto molto bene a chiedermelo. Io posso certamente dirti quello che vuoi, figlio mio. Ascolta attentamente:”-
COLON o intestino crasso:
L’intestino crasso o grande intestino è l’ultima parte del tubo digerente, in corrispondenza della fossa iliaca di destra (cieco), e termina a livello della 3° vertebra sacrale con l’intestino retto (ultimo tratto del crasso).
L’aspetto sacciforme dell’intestino è molto importare per la sua funzione di impacchettamento (la compattazione del materiale fecale), assorbimento dei liquidi (in parte e dei sali minerali), formazione delle feci, pronte per essere espulse.
L’alterazione di una o più funzioni, potrebbe portare fenomeni diarroici (diarrea) o di stipsi (stitichezza).

L’intestino crasso presenta sostanziali differenze rispetto all’intestino tenue. Prima tra tutte è la circonferenza nettamente maggiore (circa 28cm di diametro nella sua porzione iniziale, 14cm a livello del tratto discendente, 17-19 nella porzione del colon ileopelvico fino all’ampolla rettale). La porzione terminale risulta molto stretta. La lunghezza dell’intestino crasso è di circa 1,8 mt ed è circa un quarto la lunghezza dell’intestino tenue.
I clisteri o enteroclismi sono considerati una buona pratica per mantenere un intestino sano ed in salute. Oltre che liberare fisicamente il colon, sono in grado di migliorare la peristalsi.
Sono consigliati per tutti con frequenza stagionale, per chi vuole o ha necessità di mantenere un intestino sano e pulito una volta alla settimana, in casi particolari come nel caso di parassitosi si può arrivare anche ad una volta al giorno o più in caso di necessità di espulsione di parassiti a corda.
Rimane l’unica maniera di librarsi dalle tossine.
Di norma l’enteroclisma base da effettuare è di sola acqua e sale. E’ però utile di volta in volta, anche in presenza di parassiti, utilizzare altri tipi di enteroclismi.
INTESTINO TENUE: L’intestino tenue è lungo circa 7 metri e si presenta ripiegato su se stesso, si divide in tre porzioni. La mucosa che ne riveste le pareti interne è ricoperta dai villi intestinali (responsabili dell’assorbimento dei nutrienti introdotti attraverso il cibo) e da pliche circolari (la loro presenza serve per ampliare la superficie dell’intestino tenue affinché svolga al meglio i propri compiti di completamento della digestione e di assorbimento dei principi nutritivi).
Il duodeno è il tratto iniziale dell’intestino, lungo circa 25 centimetri, è rivestito da una mucosa che provvede all’elaborazione della secretina (ormone che stimola la secrezione dei succhi coinvolti nella digestione), della serotonina (neurotrasmettitore del sistema nervoso centrale) e all’assorbimento del ferro e del calcio.
Il digiuno rappresenta la seconda porzione, l’ileo la terza, dal quale si differenzia per poche caratteristiche (pareti più spesse, maggior numero di villi intestinali e di pliche circolari). A cosa serve l’intestino tenue? In generale l’intestino porta a termine la digestione iniziata nella bocca e proseguita nello stomaco.
La funzione principale dell’intestino secrezione delle ghiandole del Lieberkühn in esso presenti e di iniziare l’assorbimento dei principi nutrienti contenuti negli alimenti.
FEGATO:
- In quali ambiti della mia vita ho perso la capacità di valutare correttamente?
- Dove non riesco a capire fino a che punto riesco a tollerare e dove invece le situazioni iniziano ad essere “velenose” per me?
- Cerco di guardare oltre le singole situazioni ricercando un senso più ampio e una mia responsabilità personale in tutto ciò che mi accade?
Il meridiano del fegato governa la crescita e lo sviluppo, stimoli e desideri, ambizioni e creatività.
Un blocco energetico del fegato può causare un sentimento intenso di frustrazione, rabbia, rancore e questi sentimenti distruggono a loro volta l’energia del fegato e ne sopprimono la normale funzione, dando origine ad un circolo vizioso ed autodistruttivo..
Il fegato generalmente è legato sia alle emozioni di carenza (solitamente materiale) sia a quelle di eccesso (come rabbia ed ingiustizia).
Il fegato per la metamedicina rappresenta l’adattamento, i problemi di fegato sono causati da inquietudine, preoccupazioni, paura di mancare nell’essenziale ( lavoro, cibo, un riparo) oppure da un rabbioso rifiuto di adattarsi, accompagnato da un senso di ribellione

Il fegato è una ghiandola esocrina, la più grande del corpo umano, è posizionato sotto il diaframma sul lato destro, vicino al colon trasverso e allo stomaco, pesa circa 1-1,5 chili ed è lungo di circa 24-28 centimetri, insieme alla cistifellea, svolge molte importanti funzioni:
Immagazzinamento e produzione di energia, costruisce e immagazzina il glicogeno (forza), trasforma gli idrati di carbonio in grasso e immagazzinandoli nei depositi di grasso.
Disintossicazione, i veleni propri del corpo e anche quelli estranei vengono resi inattivi dal fegato e trasformati in sostanze solubili in acqua per essere poi eliminate dai reni .
Produzione della bile, sostanza che permette l’assorbimento da parte dell’intestino dei grassi alimentari.
Il fegato è l’organo principale responsabile della distribuzione e del mantenimento costante dell’approvvigionamento di “carburante” in tutto il corpo. Alcune delle sue attività implicano la decomposizione di prodotti chimici complessi; altre, altrettanto importanti, riguardano la sintesi e, in particolare, la produzione di molecole proteiche. Il fegato agisce, quindi, alla stregua di una stazione di depurazione disattivando gli effetti di ormoni, bevande alcoliche e farmaci e, in ogni caso, modificando queste sostanze biologicamente attive in modo tale che perdano le proprie potenzialità nocive attraverso un processo noto, appunto, con il nome di detossicazione.
Grazie al suo intricato labirinto fatto di vene, dotti e cellule specializzate, il fegato deve essere libero da qualsiasi forma di ostruzione allo scopo di mantenere una linea di produzione che non si inceppi e un sistema di distribuzione di sostanze nutritive e di ormoni che sia in grado di raggiungere ogni parte del corpo senza problemi.
Il processo di depurazione del fegato e della cistifellea da tutti i calcoli accumulati consente di ripristinare l’omeostasi, mantenere un peso corporeo equilibrato e definire i presupposti perché il corpo possa davvero guarire. Inoltre, rappresenta una delle migliori forme di prevenzione che un individuo possa mettere in atto allo scopo di proteggersi, in futuro, da quasi tutte le patologie, note o meno.
Appena al di sotto del fegato, abbiamo la “cistifellea” o “colecisti”, nonostante sia possibile vivere senza cistifellea, questa ha importantissime funzioni: contribuisce ad una buona digestione e alla salute del nostro sistema immunitario.
La bile concentrata contenuta nella cistifellea è altamente alcalina (Ph 9.5) neutralizza l’acido cloridrico e gli altri acidi provenienti dallo stomaco. Quando si mangia, l’acido cloridrico inizia la scomposizione del cibo, che, entrando nell’intestino tenue, provoca la contrazione della cistifellea e l’espulsione della bile concentrata. Ciò permette di sostenere la digestione, l’assorbimento e l’assimilazione di vitamine, dei minerali, degli antiossidanti, degli enzimi e di altri importanti nutrienti. Alcune diete ipocaloriche non contengono grassi in quantità sufficiente da consentire alla colecisti di contrarsi adeguatamente e quindi svuotare la bile che contiene. Un pasto o uno spuntino con circa 10 grammi di grasso è necessario per fare in modo che la cistifellea si contragga normalmente: se ciò non accade, quest’organo tratterrà la bile che, successivamente, causerà la formazione di calcoli.
La bile secreta dalla colecisti regola la salute del sistema immunitario, oltre l’80% del sistema immunitario si trova nell’intestino quindi avere un tratto intestinale sano è una delle chiavi per restare sani e mantenere la lontane le malattie.
Che cosa accadrà se si decide di rimuovere la vostra cistifellea chirurgicamente?
Se rimuovete la vostra cistifellea la bile prodotta dal fegato non avrà un posto dove andare e dove poterla immagazzinare e concentrare. Quello che accadrà è che la bile prodotta dal vostro fegato gocciolerà costantemente nel vostro intestino. Questo può causare bruciore, irritazione e infiammazione e a lungo terme l’intestino potrebbe addirittura perforarsi a causa del continuo gocciolamento. Questo costante stillicidio di bile può portare a disturbi del sistema immunitario, a comprometterlo, alla costipazione, alla diarrea, ai disturbi della pelle, a problemi digestivi e tutta una serie di altri disturbi.
Qual è l’alternativa naturale alla rimozione chirurgica della cistifellea?
La causa principale dei vostri problemi alla cistifellea può quasi sempre essere fatta risalire alla presenza di calcoli biliari. I calcoli biliari nella cistifellea intralciano la funzionalità della colecisti, che è quella di conservare, concentrare ed espellere la bile per la digestione. Con i calcoli nella cistifellea si diminuisce lo spazio per la bile. Questo può indurre la cistifellea a diventare “pigra”. Per guarire la vostra cistifellea e ritornare ad averla sana è necessaria una dieta di cibi crudi al 60-100% e facendo una serie di lavaggi epatici che vi permettono di espellere fanghi, calcoli biliari ed epatici. Possono essere necessari parecchi lavaggi epatici per espellere i calcoli intrappolati nella colecisti.

Se ritenete di soffrire di uno dei seguenti sintomi, probabilmente il vostro fegato e la vostra cistifellea contengono un elevato numero di calcoli biliari:
scarso appetito, ulcere duodenali, voglie improvvise di cibo, nausea e vomito, disturbi digestivi, personalità collerica o irascibile, diarrea, depressione, stitichezza, impotenza, feci color argilla, altri problemi sessuali, ernia, patologie della prostata, flatulenza, problemi urinari, emorroidi, squilibrio ormonale, dolore persistente alla parte destra del corpo, disturbi mestruali e della menopausa, difficoltà respiratorie, dolore acuto alle spalle e alla schiena, cirrosi epatica, cardiopatie, epatite, problemi di vista, molte infezioni, occhi gonfi, colesterolo alto, problemi cutanei, pancreatite, macchie epatiche, specialmente sul dorso delle mani e nell’area del viso, disturbi cerebrali, peso eccessivo o deperimento, vertigini e svenimenti, sciatica, perdita di tono muscolare, intorpidimento e paralisi delle gambe, dolore all’estremità superiore delle scapole e/o tra le due scapole, mal di testa ed emicranie, giallore di occhi e pelle, disturbi dentali e gengivali, disturbi alle articolazioni, calore e sudorazione eccessivi nella parte superiore del corpo, problemi alle ginocchia, osteoporosi, obesità, capelli molto grassi e perdita di capelli, affaticamento cronico, cancro, patologie renali, tagli o ferite che continuano a sanguinare e non si cicatrizzano, forte pigmentazione dell’area perioculare, disturbi del sonno, insonnia, aspetto malato, incubi, lingua patinata o saburrale di colore bianco o giallo, rigidità articolare e muscolare, sclerosi multipla e fibromialgia, vampate di calore e attacchi di freddo, morbo di Alzheimer, estremità fredde, scoliosi, gotta, artrite periarticolare, torcicollo, asma.
Le principali ragioni per fare il LAVAGGIO EPATICO:
1 – Eliminare i calcoli intraepatici e biliari
2 – Decongestionare il fegato (migliorare il proprio stato di salute)
3 – Perdere peso
4 – Detossificare il proprio corpo
5 – Aumentare l’energia
6 – Dimostrare e sentirsi almeno 5 anni più giovane
7 – Regolare il metabolismo e la pressione
8 – Migliorare la digestione
9 – Sentirsi più sereni, migliorare l’umore
10 – Migliorare la circolazione (cellulite, vene varicose, emorroidi)
11 – Eliminare dolori alla schiena, ai piedi, ecc.
12 – Prevenire il diabete
13 – Prevenire malattie cardiovascolari
14 – Prevenire il cancro
15 – Migliora la funzionalità degli occhi, in alcuni casi la vista
16 – Toglie molte allergie
La depurazione del fegato, o lavaggio epatico, è un trattamento naturale molto efficace per eliminare i calcoli e quindi ritrovare l’equilibrio e la salute dell’organismo in generale.
E’ possibile provvedere autonomamente al “lavaggio epatico”, con un metodo testato personalmente, molto semplice ed efficace, messo a punto da Andreas Moritz, esperto di medicina naturale ed autore del libro Guarire il fegato con il lavaggio epatico. Il trattamento naturale più efficace per eliminare i calcoli e ritrovare il benessere attraverso la depurazione.
PaolaTara
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Ti consigliamo la lettura di questo libro: “GUARIRE IL FEGATO con il LAVAGGIO EPATICO” di Andreas Moritz
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Sono interessato a tutto
Ciao Alberto,
grazie per aver letto l’articolo e per il tuo interesse! La data del primo incontro è domenica 5 ottobre dalle ore 16 alle ore 19, siamo in zona Aprilia (LT). La prenotazione è obbligatoria. Se vuoi puoi unirti al gruppo whatsapp, per trovare tutte le informazioni utili per partecipare, prenotare il tuo posto e anche per vedere le prossime date del corso: https://chat.whatsapp.com/KiZYssT2kA33pNhcTdFYFX?mode=ems_copy_t